Le persone diversamente abili: ricerca di dialogo

Discriminazioni, pregiudizi, esclusione sociale gravano ancor oggi, sulle persone con disabilità. L’intento della nostra futura amministrazione sarà quello inizialmente di mettersi in dialogo con le persone portatrici di disabilità e le loro famiglie per individuare al meglio gli aspetti critici del loro vivere quotidiano e per poter garantire loro informazioni e strumenti sempre più personalizzati. I disabili e le loro famiglie sono ancora, e purtroppo, abbandonate a se stesse, senza che il comune e gli enti pubblici si prendano cura adeguata delle loro problematiche. Con l’aiuto di volontari e di personale competente si incontreranno i familiari di disabili per portare aiuto, conforto e compagnia a persone troppo spesso lasciate sole a risolvere i problemi.

Lungo le strade di Gambettola, le difficoltà dei disabili sono ancora oggi troppo spesso dimenticate e non è stato curato né il totale abbattimento delle barriere architettoniche, né la sicurezza che deve essere garantita ai disabili in carrozzina ed ai loro accompagnatori: ci sono infatti troppi marciapiedi ancora di misure troppo strette (es dal ponte della rigossa a Via Pascucci), ed in periferia , o rotti impraticabili per le carrozzelle ( vedi Viale Carducci o Via Gramsci) che costringono a portare i disabili addirittura in mezzo alla strada per poterli adeguatamente accompagnare per avere una vita sociale. Sarà nostra premura procedere all’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nel nostro paese, e nei limiti del possibile ad allargare i marciapiedi o “restaurarli” in modo che i soggetti disabili possano avere una vita sociale in tutta sicurezza.

In particolare vanno differenziate progettualità e sostegni, soprattutto nei confronti dei soggetti disabili in stato di gravità. L’obiettivo principale è di migliorare la qualità di vita di tutti tanto da poter favorire le loro possibilità di vita indipendente e di piena partecipazione a tutte le iniziative. Certamente utile realizzare la “Consulta handicap” in cui è fondamentale coinvolgere molti giovani portatori di diverse disabilità, come laboratorio di proposte ed elaborazione di progetti.

L’intento, infatti, sarà quello di garantire alla famiglia una serie di supporti affinché la stessa sia consapevole dei propri diritti e dei propri doveri, conoscendo nel dettaglio i servizi che l’amministrazione comunale potrà mettere a loro disposizione (fondamentale, pertanto, sarà una dettagliata campagna d’informazione).

Si vuole garantire inoltre ai disabili l’abbattimento o comunque lo snellimento della burocrazia, che troppo spesso penalizza loro o i familiari. Per ottenere certificati, dovranno avere delle corsie “privilegiate” e non solo nel senso delle file, ma anche per i costi che dovrebbero essere irrisori (di pura formalità) e non come avviene attualmente che incorrono in lungaggini burocratiche e molte spese inutili (come ad es. per marche da bollo ) che non dovrebbero essere più applicate.

Si vigilerà altresì che i parcheggi disabili siano tali e solo per loro, in modo che lo svolgimento della vita sociale sia agevolato.

Si cercherà di garantire politiche attive per i servizi domiciliari in modo che le famiglie possano accedere all’assistenza domiciliare (Oss, educatori ecc) in maniera giusta ed economica, in modo da garantire la presenza degli operatori sia nelle scuole ma anche a casa, per cifre modiche (anche in base all’Isee) o addirittura gratuite in base al grado di disabilità, come già viene applicato nel Comune di Cesena.

Si farà in modo di accedere maggiormente al Fondo regionale della non autosufficienza (FRNA) con cui la Regione Emilia Romagna sostiene i servizi socio-sanitari domiciliari, diurni e residenziali dedicati alle persone con disabilità grave e gravissima, che vengono gestiti in ogni distretto socio-sanitario della regione dai Comuni e dalle Aziende USL, anche attraverso soggetti del terzo settore (associazioni, cooperative sociali, fondazioni, enti religiosi…).E per lo stesso motivo il Comune cercherà di sostenere plotiche attive per l’accesso al Fondo Regionale Disabili con cui sono previsti incentivi per quelle imprese che procedono, o hanno proceduto, ad assunzioni di disabili, secondo le normative di legge.

Ci si propone infine di incentivare le ristrutturazioni di immobili per rendere le case idonee e confacenti per l’uso dei macchinari per i disabili o al fine di agevolare la loro interazione familiare e sociale attraverso uno snellimento burocratico delle autorizzazioni.

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