Sicurezza: una società buona

Insegnare a rispettare le regole del vivere e del convivere è per la società educante un compito che va oltre l’età e la provenienza, non si può interpretare questo compito come semplice risposta a un’emer­genza. Non è opportuno trasformare le sollecitazioni sulla sicurezza, che provengono da vari ambiti della società, in un moltiplicarsi di microprogetti, noi intendiamo in primis  creare una sorta di percorso che spinga ogni cittadino  a fare scelte  feconde, in linea con i valori che orientano la società in cui vive, coinvolgere gruppi di confronto e cooperazione fra tutte  le associazioni, la scuola e le forze dell’ordine quali carabinieri, vigili e polizia in uno sguardo integrato tra nuova educazione alla cittadinanza, rispetto delle regole e valorizzazioni di ogni capacità.

Si tratta di partire dalla valorizzazione del territorio (dei quartieri) e delle persone che vi abitano con proposte che generino una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi e la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità.

La presenza di persone con radici culturali diverse è un fenomeno ormai strutturale e non può più essere considerato episodico: deve trasformarsi in un’opportunità per tutti. Bisogna sostenere attivamente la loro interazione e la loro integrazione attraverso la conoscenza della nostra e delle altre culture, in un confronto che non eluda questioni quali le convinzioni religiose, i ruoli familiari, le differenze di genere.

- Vogliamo partire dai quartieri, come luogo d’incontro e conoscenza, da valorizzare attraverso concorsi sul verde pubblico o sull’abbellimento di piazze e vie da parte dei cittadini perchè “fare proprio” un pezzetto di paese ci spinge a rispettarlo e a farlo rispettare

- Eventi, quali spettacoli, cene e ritrovi, organizzati nelle varie zone del paese (luoghi aperti e chiusi) perchè Gambettola non è solo il centro

- Incontri  di quartiere dove si possa ascoltare i bisogni dei cittadini  e confrontarsi sul come risolverli.

- Trovare “un rappresentante” di quartiere o un gruppo che possa coinvolgere e rendere fattibile questo progetto nella propria zona

- Rendere più frequentate le zone a rischio in modo che la presenza di adulti possa allontanare e scoraggiare  intenti non legali e incivili

- Essere in rete sia per l’informazione che per le situazioni operative con altri comuni e con le Forze dell’Ordine.

- Implementazione dell’illuminazione, anche nelle aree e vie periferiche

Programma 2014 versione 2.0 – Lista Civica Elezioni amministrative

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